Tour virtuale nel campo degli Esploratori

 Ieri abbiamo avuto un estratto dal Worder News dei lupetti, ma oggi tocca agli explo mostrare qualche contenuto partorito dal laboratorio per la specialità di giornalista. Siamo andati a trovarli nel loro campo e sono veramente numerosissimi e super produttivi.

Così la redazione del nostro blog ne ha approfittato anche per fare un giro tra gli angoli di squadriglia e ha  raccolto questa esperienza in un V-log, che vi porterà effettivamente a fare un tour virtuale del campo E/G. A seguire, dopo il video, un articolo di una nostra esploratrice, Laura Pastori, che ci racconta la giornata tipo del campo e la sua visione delle vacanze.

Hei, io sono Laura, per gli amici Lalla.

“come passerai la seconda settimana di Luglio?” mi chiedevano le mie amiche. Immaginate il mio imbarazzo nel rispondere a questa domanda. Le risposte delle altre erano tutte tipo:”vado in Grecia, Sicilia, Caraibi...”.

Pur di rispondere parlando della giornata tipo del Val d’Enza, il silenzio era la risposta.

Come avreste fatto voi a raccontare ad adolescenti che in questo periodo della loro vita, pensano solo a svegliarsi tardi la mattina, a vestirsi in modo appariscente, ad essere perfetti fisicamente in ogni situazione, che il campo estivo scout è basato sul contrario dei loro interessi.

Ecco io il coraggio non l’ho trovato, per quanto io ami questo ambiente. Per capire bene la mia situazione potrei fare un paragone tra i miei dieci giorni a Spettine, luogo non conosciuto da nessuno, dove internet non prende, e le mie amiche tre settimane in Sicilia sotto il sole con il wifi. Mentre la mia cara amica si sveglia alle 11 del mattino per poi fare colazione in pigiama, lavarsi con calma e poi scendere in spiaggia,io mi sveglio con la dolce melodia delle voci dei capi alle 7:30 del mattino per andare a a fare risveglio muscolare… immaginate la mia attivazione. Poi tutti in divisa per la colazione: latte e The con biscotti integrali, che a dirla tutta non piacciono a molti ma la fame prende il sopravvento.

Durante le ore precedenti al pranzo, solitamente le attività sono al centro dell’attenzione.

Mentre in Sicilia si mangia tutti insieme cose preparate dalla mamma, qui da me oltre a doverti fare il pranzo devi anche farti il fuoco, e partendo dal principio anche i “fornelli”.

Il pisolino pomeridiano però non può mancare ovunque tu sia, Sicilia o Spettine, o almeno io e le mie squadrigliere lo facciamo.

La voce di Cabbo che urla “REPARTO” potrei registrarla per usarla come sveglia anche a casa, dato che su di noi ha un certo effetto; alle 16:00 tutti nel campo pronti per i giochi.

Secondo me in Sicilia a quest’ora ci si prepara per il mare.

Alle 18:00 a turni tutti a fare la doccia: la parte più rilassante della giornata. Poi ci si prepara per la cena, sempre ad opera nostra.

Mi piacerebbe davvero tanto la sera andare a ballare in spiaggia, ma il fuoco serale non si anima da solo.

Tra Bans, canti e minigiochi, la serata passa velocemente e sinceramente ci si diverte molto.

Verso le 23:00 c’è la “buona notte “ con il “San Giorgio” e da lì non si parla più.

A questo punto in Sicilia la festa sarà appena iniziata per finire alle 2:00, ma tanto lei il mattino dopo, a differenza mia avrà il tempo per dormire.

Ora avrete capito perché il mio silenzio fu la risposta a quella domanda; sinceramente però se dovessi scegliere tra la Sicilia, con il mio solito gruppetto di quattro amici, e Spettine, sporca, puzzolente e senza internet ma divertita, orgogliosa di me e del gruppo, sceglierei il mio gruppo scout: il val d’Enza 1.

 

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