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L'ultima lettera di Anna agli amici e allo scautismo



E' già passato più di un mese dalla scomparsa della nostra Annina, ma il nostro cordoglio non tende a svanire, anzi.


Mi capita spesso di pensare a quante avventure avremmo potuto vivere insieme come clan, quante cose sarebbero successe, quante altre non abbiamo fatto in tempo a dirci.


Anna però ci ha lasciato un ultimo pensiero, una lettera in cui ci parla dei suoi ultimi quattro anni passati nel reparto, una lettera in cui ci apre il suo cuore, saluta i suoi compagni di avventura e ringrazia i suoi capi.



Il ritrovamento di questa lettera è stato quanto mai fortuito. Abbiamo cercato a lungo un pensiero di Anna, una qualche riga lasciata sul libro che i ragazzi compilano prima dei passaggi, ma non c'era... Esisteva poi un'altra lettera, una in cui i ragazzi salutano i compagni prima di passare, ma da "rituale" quel pensiero viene gettato nel fuoco di bivacco non appena finito di essere letto. Quella che vi riproponiamo oggi è la lettera che è stata bruciata, o meglio la brutta che Anna aveva preparato, non sappiamo se la versione definitiva è rimasta uguale, ma questa lettera è stata ritrovata nello zaino da scuola di Anna dalla sua famiglia, proprio come se lei avesse voluto lasciarci un ultimo saluto. Non aggiungo altro vi lascio alla trascrizione della lettera...


"E’ difficile scrivere una lettera come questa; ma quello che vi dico è un arrivederci, non un addio. Sto cercando di mettere insieme tutti i miei ricordi degli anni passati mentre fuori piove, c’è freddo e diciamolo, oggi a scuola mi si è un po’ fuso il cervello. In questi quattro anni sono cambiata molto, ho conosciuto persone nuove, sono cresciuta sia fisicamente che mentalmente e ho avuto la possibilità e forse anche l’onore di cercare di fare crescere altre persone, perché un giorno, anche loro possano essere felici e orgogliose del loro percorso e delle loro esperienze come ora lo sono io. Quello che ho affrontato non è stato per niente un percorso semplice, ma credo che nella sua difficoltà sia stato veramente stupendo: mi ha aiutata molto a capire me stessa e gli altri e ho imparato tantissime cose nuove come affrontare qualsiasi tipo di situazione e confrontarmi con gli altri. Ma forse la cosa più importante è che ho imparato ad applicarmi e fare le cose seriamente, anche divertendomi. Ho dei bellissimi ricordi di questi anni, e i momenti di difficoltà li posso lasciare in soffitta. Partendo dalle sopraelevate fatte male, alle scenette imbarazzanti, i bivacchi ai campi, le canzoni cantate insieme, le gare di cucina disastrose, e le gare di canto che nonostante il nostro impegno facevano abbastanza pena. Poi ci sono tutti i giochi andati bene, e quelli che quando avevi finito boccheggiavi per la fatica, le tende montate male, la partitina di carte in piena notte e il cibo mangiato in tenda, e tutte le cazzate , che nonostante siano, appunto, cazzate andavano sempre programmate, pensate e fatte cercando di non dare troppo fastidio agli altri, il tempo passato sotto la pioggia aspettando che qualcuno ti venga a prendere, la competizione per vincere i giochi e i campi, e nonostante ciò, sempre aiutarci tra di noi.Voglio ringraziare la mia squadriglia perché quest’anno siamo state davvero brave e la gara di canto e di cucina sono andate benissimo. Voglio ringraziarvi per avermi fatta divertire, per avermi fatto inconsciamente capire che le cose non vanno mai prese troppo sul serio. E poi voglio ringraziare i capi che mi hanno aiutato in questi quattro anni, e hanno creduto in me anche quando io non ci riuscivo tanto bene. Questi momenti che mi resteranno sempre nel cuore. Nonostante sia strano e malinconico dovervi lasciare, sono contenta di poter intraprendere un nuovo percorso e fare nuove esperienze. Sono sicura che sarete tutti bravissimi a portare avanti il reparto e conto di rivedervi in clan. Grazie ancora per questi bellissimi anni e buon vento!"


Di seguito un'immagine della lettera.

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