Route di Pasqua 2017

May 16, 2017

Mercoledì 12 Maggio siamo partiti con la Rosetta (il nostro fidato pulmino) e una macchina a seguito lungo la Cisa per raggiungere San Gimignano, bellissimo borgo medioevale collocato sulle colline toscane a qualche km da Siena.

Il bel paesaggio che ci ha accolto appena giunti a destinazione sarebbe stato il nostro punto di partenza per un cammino lungo quella strada percorsa per secoli dai pellegrini verso Roma: la via Francigena.
 

Giunti nel paese siamo stati subito accolti dai frati Agostiniani, che ci avrebbero ospitati nel loro convento per la notte, ma abbiamo perso ben poco tempo a “scoprire” il nostro alloggio, poiché subito, gettati in un angolo gli zaini, siamo andati ad ammirare il meraviglioso tramonto che tingeva il cielo e il sole che si adagiava sui colli circostanti, carichi per l’inizio di una nuova avventura.

La sera passeggiatina nel centro storico, con sosta “cena” (ovviamente al sacco) in un bel parchetto circondato da glicine rampicante che rendeva il tutto quasi fatato, e poi a nanna, per partire pieni di energie il mattino seguente, dato che ci avrebbe atteso una camminata abbastanza intensa.
 

Sveglia di buon mattino, colazione e via che si va, con un po’ di ritardo sulla tabella di marcia e qualche difficoltà a trovare la strada giusta, siamo poi riusciti ad imboccare la via Francigena in direzione della nostra meta. Il cammino è stato decisamente più lungo di quanto ci eravamo immaginati, ma ne valeva la pena: in poco ci siamo ritrovati a muovere i nostri passi in mezzo ai colori vivaci della natura toscana: il verde dei prati, il blu del cielo e la luce vivace del sole che, al contrario di quanto dicevano le previsione, ci ha fatto (anche troppa) compagnia per tutto il tragitto.

Su e giu per i colli, attraversando boschi, campi e fiumiciattoli continuavamo a camminare senza scorgere mai, nemmeno all’orizzonte, la nostra meta.
 

Ormai eravamo affaticati, chi aveva preso delle zecche, chi aveva male a tutto e chi non sopportava più il caldo, quando ecco sulla destra un cartello stradale: Colle Val D’Elsa. Come un miraggio ecco, poco dopo, apparire anche una fontana: finalmente!

Ma la pausa non è durata molto, giusto il tempo di pranzare con pane mele e sgombro ed eccoci di nuovo chiamati al raduno per dividerci in coppie ed iniziare l’esperienza di Hike.

Tralascerò i particolari di questa: sia perchè è una sorpresa per chi verrà dopo di noi in clan, sia perchè è un pezzo di cammino molto personale e ciascuno l’ha vissuto in modo diverso, e non si può generalizzare.
 

Fatto sta che  ci siamo riuniti un giorno dopo, sul sacrato di una chiesetta di paese e siamo tornati a mangiare tonno pane e mele, più un po’ di cioccolato regalateci dal prete, e quando ci hanno raggiunto anche i capi, spariti in qualche passeggiata prima, siamo ripartiti a camminare. Questa volta verso Monteriggioni.

Il secondo tratto di via Francigena, che abbiamo percorso a metà poiché seguendo i consigli di google maps ci siamo trovati sulla provinciale purtroppo, è stato più leggero di quello del giorno precedente, e verso sera siamo giunti a destinazione, in un piccolo paese sotto Monteriggioni dove ci siamo potuti sistemare in una casa scout. Prima di cena, però, abbiamo raggiunto con le macchine il paese sovrastante, minuscolo borghetto circoscritto tra le mura in cui abbiamo svolto la (nostra, personalizzata) via Crucis.

Alla sera, finalmente, un pasto abbondante e, dopo la condivisione e qualche gioco insieme: tutti a letto.
 

Bhe, come dire: il tempo vola, ed eccoci già giunti al sabato, l’ultimo giorno della nostra splendida route: è stata la giornata più leggera e “turistica” poiché, raggiunta Siena in auto, ci siamo potuti dedicare alla sua visita e a rilassarci un poco sedendoci qua e là in gruppo a raccontarci un po’.

 

 

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