Formazione Capi

Tutti i capi della nostra coca sono caldamente invitaati dalla comunità a seguire l'iter di formazione proposto dall'associazione e conseguire la nomina a capo. Ma la formazione è continua e permanente, e prosegue anche dopo il conseguimento della Nomina a Capo e Wood Badge.

Forse non tutti sanno che anche solo per terminare il percorso formativo di base e conseguire la nomina, ad un capo servono nel migliore dei casi 4 anni. la formazione è divisa in 5 livelli, a seconda del tipo di livello il capo è qualificato a fare cose differenti, come poter fare il capo branca (livello3 con deroga o livello 4) o poter aprire un gruppo (livello 5).

 

Riassumiamo velocemente le tappe della formazione (che verranno affrontare nel particolare successivamente) e l'anno di servizio come capo attivo, necessario per conseguirle. 

-  ANNO 1: CAEX(solo per chi arriva da fuori il mondo scout), CFT , TIROCINIO.

-  ANNO 2: CFM della in cui ci si vuole specializzare,

-  ANNO 3: CFA

-  ANNO 4: NOMINA A CAPO

 

Livello di formazione:

-  LIVELLO 1:  Nessuno

-  LIVELLO 2:  CFT - all'inizio dell'anno di tirocinio in Co.Ca.

-  LIVELLO 3:  CFM - al termine del tirocinio in Co.Ca., dopo un periodo di esperienza in Unità (obbligatorio per essere autorizzato come Capo Unità)

-  LIVELLO 4:  CFA - dopo dieci mesi dal CFM[5]

-  LIVELLO 5: Brevetto e Nomina a Capo - la richiesta può avvenire dopo due anni di servizio attivo continuato, di cui uno dal termine del CFA

 

La formazione è continua e permanente, e prosegue anche dopo il conseguimento della Nomina a Capo e Wood Badge.

 

 

Prima parte del percorso formativo di base

Campo per Adulti di provenienza EXtrassociativa

Comunemente abbreviato in CAEX. Questi campi sono rivolti ad adulti censiti in comunità capi che non hanno vissuto l’esperienza scout o che hanno avuto esperienze remote di scautismo. Lo scopo del campo è quello di offrire un confronto approfondito con le scelte di fondo e le proposte pedagogiche dell’associazione e permettere di acquisire gli strumenti indispensabili per affrontare una esperienza di servizio in associazione.

Non è necessario partecipare, ma aiuta molto chi non ha scoperto lo scoutismo a un'età superiore a quella nella quale si è inseriti in un'unità da ragazzi.

E' regolamentato nella sezione E.2 (Art. 46) del Regolamento organizzativo AGESCI.

 

Tirocinio

Il tirocinio è il momento iniziale del cammino di formazione del socio adulto.

Tale periodo, della durata di 12 mesi, si avvia preferibilmente all’inizio di un nuovo anno scout, nel momento in cui l’adulto inserito in una Comunità Capi, comincia il suo servizio in unità.

Il tirocinante vive attivamente il suo servizio in Associazione come membro della Comunità Capi, partecipa al Campo di Formazione per tirocinanti, al Campo di Formazione Metodologica e a specifici incontri organizzati dalla Zona e/o dalla Regione.

Gli scopi del periodo del tirocinio sono il permettere l’acquisizione della competenza metodologica con l’aiuto del Capo Unità attraverso la pratica quotidiana, permettere il consolidamento, nella Comunità Capi, delle proprie scelte e del processo di maturazione del “Progetto del Capo”, nella quotidianità dell’impegno e nel realismo della propria organizzazione personale, permettere l’acquisizione del senso della partecipazione associativa.

E' regolamentato dall'Art. 49 del Regolamento organizzativo AGESCI.

 

Campo di Formazione Tirocinanti

Il CFT si colloca all’interno del tirocinio da vivere preferibilmente nel momento iniziale di inserimento in Comunità Capi ed è necessario per poter partecipare al Campo di Formazione Metodologica.

Gli obiettivi formativi del CFT sono vivere un momento di confronto sulle scelte fatte, lanciare il percorso formativo offerto dall’Associazione e la cultura della formazione come presupposto indispensabile per un buon servizio, rileggere la propria storia personale per prender coscienza in modo più approfondito delle tre scelte del Patto Associativo, confrontarsi e riflettere sulla scelta del servizio educativo e sul valore della testimonianza personale con altri adulti, razionalizzare la conoscenza degli elementi fondamentali del metodo e scoprire la dimensione associativa come risorsa per il proprio servizio, per la propria formazione personale e come supporto all’azione educativa.

E' regolamentato dall'Art. 50 del Regolamento organizzativo AGESCI.

 

Campo di Formazione Metodologica

Comunemente abbreviato in CFM, precedentemente noto come "primo tempo". Si tratta di un campo scuola della durata di 5-7 giorni organizzato a livello regionale, considerato il primo passo formativo dopo la fine del tirocinio in Comunità Capi.

Nel corso del campo, il Capo in formazione è chiamato a vivere per pochi giorni allo stesso modo dei ragazzi che egli gestisce in Unità; per questo, il Capo può scegliere di partecipare ad un CFM studiato apposta per la Branca nella quale svolge servizio (esistono quindi CFM per L/C, per E/G e per R/S).

Vengono solitamente proposti sia momenti di vita di comunità (gli allievi vengono divisi in sestiglie, squadriglie o pattuglie e svolgono attività tipiche della Branca) e momenti di apprendimento in stile forum (chiamati “sessioni”), dedicati ad argomenti quali metodo, organigramma Agesci, e aspetti peculiari della Branca in oggetto.

A seguito del campo, i Capi Campo inviano all’allievo e ai suoi Capi Gruppo un giudizio in merito ad impegno e partecipazione alle attività proposte.

E' regolamentato dall'Art. 51 del Regolamento organizzativo AGESCI.

 

Seconda parte del percorso formativo di base

 

Campo di Formazione Associativa

Comunemente abbreviato in CFA, precedentemente noto come "secondo tempo". Si tratta di un capo scuola della durata di circa 7 giorni organizzato a livello nazionale, al quale partecipano Capi che abbiano partecipato al Campo di Formazione Metodologica da almeno dieci mesi.

Il campo è unico per Capi di qualsiasi Branca, ed è incentrato principalmente sul significato del servizio e sulle scelte compiute dagli allievi.

Scopo del CFA è fornire ai Capi spunti e stimoli per una profonda autoanalisi: l’allievo è chiamato a riflettere sulle proprie scelte di vita e sulle motivazioni che lo spingono a portare avanti le scelte della Partenza.

A seguito del campo, i Capi Campo inviano all’allievo e ai suoi Capi Gruppo un giudizio in merito ad impegno e partecipazione alle attività proposte.

E' regolamentato dall'Art. 54 del Regolamento organizzativo AGESCI.

 

Nomina a Capo

E’ possibile richiedere la Nomina a Capo dopo due anni di servizio educativo continuato, di cui uno trascorso dalla partecipazione al Campo di Formazione Associativa (art. 53 del Regolamento AGESCI 2008), e solamente se al momento della richiesta il Capo in questione è censito in Unità.

Unitamente all’attestato di Nomina a Capo, il Capo riceve il Gilwell, ovvero il fazzolettone dedicato ai Capi brevettati, e i Wood Badge, cioè i tronchetti da appendere al Fazzoletto che simboleggiano il Brevetto a livello internazionale, insieme al portafazzolettone a testa di turco.

Ciò avviene soltanto in Italia, infatti negli altri Paesi assieme alla Nomina a Capo arriva solo il Gilwell, e deve essere fatta una richiesta aggiuntiva per i WoodBadge.

E' regolamentato nella sezione E.6 (Artt. 60-61) del Regolamento organizzativo AGESCI.

 

Formazione permanente

 

Campo di Aggiornamento Metodologico

Comunemente abbreviato in CAM. I CAM sono diretti ai soci adulti che intendono prestare servizio in una branca diversa da quella del Campo di Formazione Metodologica, o per mantenersi aggiornati sulla metodologia di una branca specifica.

Sono regolamentati dall'Art. 57 del Regolamento organizzativo AGESCI.

 

Altri eventi

Sono eventi che possono essere organizzati a livello zonale, regionale o nazionale che si propongono di continuare a fare formazione in diversi settori. Essi possono essere: Campi Bibbia, i Campi di Catechesi Biblica, i Laboratori biblici ed altri Seminari, Convegni, Cantieri e Campi di Specializzazione.

Sono regolamentati dall'Art. 58 del Regolamento organizzativo AGESCI.

 

Formazione per figure specifiche

L'associazione prevede campi e momenti di formazione diretti a figure specifiche all'interno dell'associazione, quali i quadri associativi e di Gruppo, i formatori, e gli assistenti ecclesiastici.

E' regolamentata nella sezione E.8 (Artt. 63-65) del Regolamento organizzativo AGESCI.

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